Az. Agricola Claudio e Tino Torchio – Barbera d’Asti DOCG Briccobruna

Capita di essere ad Aosta e passeggiando qua e la resti affascinato da un negozio…rimani li come un bambino ad osservare la vetrina e pensi che vorresti comprare tutto! Sono all’ingresso de “La Maison de Jean” e devo comprare qualcosa…entro.

Dopo aver girovagato per lo splendido negozio decido di acquistare due calici e, al momento di saldare il conto, vengo omaggiato di una bottiglia di vino e la ragazza mi dice di assaggiarla poichè è di un loro amico produttore. Ringrazio ed esco più contento di prima…

Non conosco l’Az. Agricola Torchio e la sera appena arrivo a casa decido subito di stappare…alla curiosità non si comanda!

IMG_20131214_130506

Una Barbera fatta bene, semplice e profumata. Un bel colore tendente al violaceo. In bocca è morbida, l’acidità c’è ma mai invadente…si fa apprezzare, si fa piacere, si fa bere!

Un vino da  compagnia tra una chiacchiera e l’altra che unisce tutti gli animi! Necissita di una scorta…

Salute!

Pubblicato in Degustazioni, Italia, Piemonte | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Michele Laluce – Aglianico del Vulture DOC Zimberno 2007

2013-12-07 12.43.39

Finalmente dopo tanto riesco a trovare un po’ di tempo per continuare ad alimentare questo piccolo spazio di condivisione del mondo vino.

Ritorno a parlare della mia terra la Basilicata con questo vino che mi ha fatto viaggiare con la mente nella mia adorata terra.

Ha bisogno di un po’ di ossigeno per donarti  piacevolezza dei suoi profumi molto ricchi. Confettura, spezie e tabacco ruotano tra loro in un vortice avvolgente e deciso.

Entra in bocca discreto, stimola le papille gustative con la sua tannicità fine ma ben presente, molto equilibrato e di gran corpo con bel retrogusto di liquirizia…

Si fa bere anche da solo ma, accompagnato dal buon cibo lo farete molto più contento!

Davide

Pubblicato in Basilicata, Degustazioni, Italia | Contrassegnato , , , , | Lascia un commento

Biodinamica e pensieri sparsi…

Ultimamente si sente molto parlare di viticoltura biodinamica messa in contrapposizione a quella biologica e convenzionale.

Torno a scrivere sul blog  dopo un periodo di riflessione in cui ho avuto modo di approfondire più dettagliatamente alcuni aspetti proprio su queste tre tipologie di lavorare in vigna.

Non ultimo, noi studenti, abbiamo organizzato in Università ad Alba una giornata dedicata a queste realtà in cui sono intervenuti tre agronomi a raccontare le loro esperienze (convenzionale, biologica e biodinamica) e a confrontarsi con oltre 50 aziende.

Non mi dilungo su tutta la storia della biodinamica ma, dopo questo mio periodo di riflessione e di approfondimenti il mio punto di vista non è cambiato e trovo che :

  • la Biodinamica può essere un’alternativa ad altri tipi di viticoltura ma non è l’unica a dare i risultati migliori. E’ come una Religione ci devi credere.
  • Purtroppo non ci sono state risposte sufficienti ed esaurienti su come affrontare le possibili malattie che potrebbero attaccare la pianta.
  • Alcuni metodi usati in Biodinamica vengono utilizzati da tempo in viticoltura convenzionale e biologica ma, dato che è una scienza parallela i risultati sono differenti, naturalmente a favore della Biodinamica.
  • Non si può fare Biodinamica senza lavorare la terra, gli altri l’abbandonano?
  • Ormai il divario tra Biologico e Convenzionale è molto stretto. Si può tranquillamente lavorare con metodologia Convenzionale senza usare fitofarmaci.

La lista potrebbe proseguire ma preferisco non andare oltre e concludo che la Biodinamica ancora non riesce a convincermi…neppure sui vini.

Pubblicato in Pensieri Sparsi | Lascia un commento

Riflessioni…

E’ tempo di riflessioni…riflessioni

Pubblicato in Riflessioni | Contrassegnato | Lascia un commento

Vigne Mastrodomenico – Passito Basilicata IGT Shekàr

shekarCome ho ribadito più volte l’Aglianico del Vulture non è solo vino rosso fermo!

Puo essere un passito come nel caso di Shekàr.

La famiglia Mastrodomenico ci ha creduto e ha prodotto questo vino capace di regalare grandi soddisfazioni e di distinguersi dalla massa dei vini dolci passiti.

Cura maniacale delle viti, appassimento sulla pianta, bassisima resa, la voglia di fare bene, l’amore per la propria terra e l’ambiente hanno permesso di ottenere questo nettare.

Shekàr non è un passito qualsiasi, già dai suoi profumi ti accorgi che non vuole essere prepotente, è fine, delicato e si lascia annusare con piacere emanando sentori di cacao, cioccolato, liquirizia contornati di profumi di frutta matura e confettura, caldi e sensuali.

In bocca ti emoziona, per nulla stucchevole, freschezza e tannino fine avvolgono il palato, morbido e setoso rilascia una leggera dolcezza intensa e persistente. Nonostante sia un vino passito ha una beva eccecionale che non ti stanca anzi…ti invita ad avere sempre il calice pieno.

Ottimo da abbinare a dolci secchi e al cioccolato ma ideale per passare una bella chiacchierata tra amici.

Faccio i miei complimeti a Vigne Mastrodomenico perchè hanno sempre creduto in questo progetto ottenedo anche il primo vino italiano che segue la tracciabilità Farm to Fork.

Pubblicato in Basilicata, Degustazioni, Italia | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento