Biodinamica e pensieri sparsi…

Ultimamente si sente molto parlare di viticoltura biodinamica messa in contrapposizione a quella biologica e convenzionale.

Torno a scrivere sul blog  dopo un periodo di riflessione in cui ho avuto modo di approfondire più dettagliatamente alcuni aspetti proprio su queste tre tipologie di lavorare in vigna.

Non ultimo, noi studenti, abbiamo organizzato in Università ad Alba una giornata dedicata a queste realtà in cui sono intervenuti tre agronomi a raccontare le loro esperienze (convenzionale, biologica e biodinamica) e a confrontarsi con oltre 50 aziende.

Non mi dilungo su tutta la storia della biodinamica ma, dopo questo mio periodo di riflessione e di approfondimenti il mio punto di vista non è cambiato e trovo che :

  • la Biodinamica può essere un’alternativa ad altri tipi di viticoltura ma non è l’unica a dare i risultati migliori. E’ come una Religione ci devi credere.
  • Purtroppo non ci sono state risposte sufficienti ed esaurienti su come affrontare le possibili malattie che potrebbero attaccare la pianta.
  • Alcuni metodi usati in Biodinamica vengono utilizzati da tempo in viticoltura convenzionale e biologica ma, dato che è una scienza parallela i risultati sono differenti, naturalmente a favore della Biodinamica.
  • Non si può fare Biodinamica senza lavorare la terra, gli altri l’abbandonano?
  • Ormai il divario tra Biologico e Convenzionale è molto stretto. Si può tranquillamente lavorare con metodologia Convenzionale senza usare fitofarmaci.

La lista potrebbe proseguire ma preferisco non andare oltre e concludo che la Biodinamica ancora non riesce a convincermi…neppure sui vini.

Questa voce è stata pubblicata in Pensieri Sparsi. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *