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Aglianico del Vulture

Aglianico del Vulture

Qualche sera fa partecipo ad una cena con alcuni amici e conoscenti e una persona, conoscendo le mie origini e sapendo della mia passione per L’Aglianico del Vulture, mi dice: “Davide devo farti assaggiare un vino che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, buonissimo e che ti piacerà molto!“.

Passa qualche minuto e si presenta con una bottiglia di Aglianico del Vulture (quella della foto) chiedendomi se avevo già assaggiato quel vino. Rispondo di no e verso il vino nel bicchiere e memore di ciò che mi fu insegnato nei vari corsi non leggo in modo approfondito le etichette per non farmi influenzare.

Il colore è rubino molto intenso, cupo e fitto. Inizio a farmi un’idea della zona di provenienza e intanto porto il bicchiere al naso che allontano subito a causa di un sentore intenso e non molto piacevole (a mio giudizio) che mi ricorda gli odori di una stalla.

Penso che la bottiglia sia stata appena aperta e lascio ossigenare un po’…attendo ma ahimè i sentori restano non puliti, vinosi e animali con qualche lieve accenno di frutta rossa.

Finalmente assaggio il vino, il suo ingresso è potente e deciso, persistenza un po’ limitata e tannino grossolano ben presente, bevibilità discreta.

Ora voglio capire chi è il produttore e se la mia idea di provenienza viene confermata, ma scopro che non è indicato nè il nome del vino e neppure il produttore! Inizio ad esaminare l’etichetta in modo più dettagliato e noto che nella parte anteriore c’è la menzione “Denominazione di Origine Controllata” e nella controetichetta “Denominazione di Origine Protetta”….vabbè a questo non ho dato importanza, ma quello che mi stupisce è la scritta ” Imbottigliato a Bardolino” senza essere citato “da chi” e “per conto di chi”! Ma non deve essere obbligatorio?

Infine chiedo il prezzo e mi viene detto che questo vino corposo costa solo € 3,90 presso un negozio alimentare locale e che va a ruba…credo che sia il prezzo più basso che abbia sentito per un Aglianico del Vulture!

Beh il mondo del vino è bello perchè vario e senza nessuna certezza anche se da questa esperienza l’unica vera certezza (o almeno ipotizzo)  credo sia  la provenienza di questa bottiglia…la famosa terra di Orazio.

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